APOREMA EDIZIONI

© 2026 Aporema Edizioni

Informativa LegaleInformativa sulla PrivacyInformativa Cookie

5 domande a: MICHELE NOSEI

2026-10-19 15:18

Array() no author 88465

5 domande a: MICHELE NOSEI

1. Ne Il settimo violino la musica non è soltanto uno sfondo, ma diventa quasi una presenza narrativa, legata al delitto, ai segreti e alla colpa. Da

1. Ne Il settimo violino la musica non è soltanto uno sfondo, ma diventa quasi una presenza narrativa, legata al delitto, ai segreti e alla colpa. Da dove nasce l’idea di costruire un giallo proprio intorno al mondo dei violinisti e della liuteria? 

 

La musica, secondo me, è la più complessa e trasversale delle arti. Unisce rigore matematico a istinto, magia, mistero. Ci vogliono migliaia di parole per scrivere e parlare, ma bastano sette note per creare un mondo e raccontare storie. In tutto questo il violino è lo strumento diabolico per eccellenza. Tutti i violinisti hanno un'anima almeno in parte maledetta e il suono di quelle quattro orde può essere al tempo stesso e in successione, canto d'amore e lamento di dolore.

 

2. Alessio Nardi è un poliziotto disilluso e tormentato, e questo è già il secondo romanzo che lo vede protagonista. Che cosa ti interessa maggiormente di lui e come è cambiato rispetto al libro precedente?

 

Nel secondo romanzo Alessio mostra la sua capacità di amare e proteggere. Ha sempre i suoi demoni e i suoi tormenti, ma lo affliggono meno. Il suo carattere ombroso viene smussato dalla ritrovata consapevolezza di poter amare e anche il suo rapporto con Martina muta da semplice mentore a figura se non paterna almeno da fratello maggiore. Ciò che ancora dobbiamo scoprire del tutto è il suo più remoto passato.

 

3. Il romanzo è ambientato a Pavia, città che ormai consideri la tua vera casa. Quanto conta la città nella storia? È soltanto un’ambientazione o, in qualche modo, diventa anch’essa un personaggio? 

 

Pavia è tanto personaggio quanto I protagonisti umani. È una città che non sì limita a essere palcoscenico, ma vive le storie avvolgendole nella sua atmosfera.

 

4. Il settimo violino ha vinto la sezione inediti adulti del Premio Santa in Giallo 2025. Che significato ha avuto per te questo riconoscimento e, soprattutto, che cosa pensi abbia colpito la giuria del romanzo? 

 

Il premio per me ha rappresentato il coronamento di un desiderio che mi porto dietro sin da quando ho imparato a scrivere. Credo che la giuria sia rimasta colpita da due cose. La prima è il fatto che non si tratta solo di un giallo, ma anche di una storia di persone e di luoghi. Il secondo aspetto è il rigore nella ricerca, l'attenzione a evitare incongruenze ed errori, per esempio nelle procedure di polizia.

 

5. Nel libro convivono bellezza e violenza: il suono sublime di un violino e, dall’altra parte, vendetta, tradimenti e verità nascoste. È proprio questo contrasto tra ciò che appare armonioso e ciò che si nasconde sotto la superficie il cuore del romanzo? 

 

Sì, il contrasto è il filo conduttore del romanzo. Io penso che la vita sia esattamente questo, una convivenza non sempre alternata di bellezza e dolore, luce e oscurità.

il-settimo-violino---fronte.jpeg

Un delitto. Un violino scomparso. Una melodia che nasconde la verità. Il celebre violinista Dario Sarri viene trovato morto nella sua villa alle porte di Pavia, strangolato con le corde del suo stesso strumento. Accanto al corpo, lo spartito del Capriccio n. 24 di Paganini. Nella stanza, sette teche: sei custodiscono violini di valore inestimabile. La settima è vuota. A indagare è Alessio Nardi, poliziotto disilluso e uomo tormentato, che si ritrova immerso in un mondo dove la musica è ossessione, potere e colpa. Ogni nota sembra condurre a un segreto sepolto tra le pieghe della memoria, ogni personaggio nasconde un passato di silenzi, amori traditi e violenze taciute. Tra liutai, musicisti e donne ambigue, la verità sul Settimo di Mayer -un leggendario Guarneri del Gesù scomparso - affiora poco a poco, intrecciandosi a una storia di redenzione e vendetta. Un thriller raffinato e inquietante, dove la musica diventa voce del male e il suono di un violino può essere tanto sublime quanto mortale.

© 2025 Aporema Edizioni

Informativa LegaleInformativa sulla PrivacyInformativa Cookie