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AUTOVALUTAZIONE

2020-03-02 00:26

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Consigli agli autori,

AUTOVALUTAZIONE

Fino a che punto siamo in grado di valutare la qualità di quanto scriviamo? Tra autocommiserazione ed eccessivo ottimismo, alcune semplici domande vi aiuterann

Frequentando alcuni forum dedicati alla scrittura, ci si rende subito conto come il termine "autovalutazione" può spesso dar luogo a interpretazioni opposte, più che diverse: da un lato c'è chi lo associa all'incapacità di essere (almeno in parte) soddisfatti del proprio lavoro; dall'altro c'è chi lo collega al non rendersi conto di aver scritto, o di star scrivendo, una vera e propria boiata.
Temo che il secondo difetto sia il più pericoloso, perché spesso non sparisce nemmeno di fronte a insuccessi clamorosi, perché tanto sono sempre gli altri a non capire il nostro "talento": colleghi, editori, lettori e persino parenti e amici, i quali, chissà perché, da quando hanno letto due righe del tuo libro sono spariti dalla circolazione.
Il primo difetto invece, tranne rari casi patologici, è facilmente curabile con qualche pacca sulla spalla e un sincero incoraggiamento da parte chi è davvero esperto in materia, e non sedicente tale, e alla fine ti fa capire che a un certo punto bisogna pure accontentarsi di ciò che si è scritto.
Le domande che ciascuno di noi dovrebbe porsi, prima di decidere se provare a far pubblicare il proprio lavoro, non sono poi molte e sono più semplici di quanto si creda.

1) Perché mai qualcuno dovrebbe prendersi la briga di dedicare il suo tempo a leggere mio romanzo?
2) Davvero quella che ho raccontato è una storia interessante per tutti, o almeno per molti, e non solo per me?
3) E io l'ho raccontata proprio bene?
4) Ho "sedotto" il lettore fin dalle prime righe?
5) Sono sempre stato in grado di tenerlo incollato alla pagina?
6) Le scene, le descrizioni, i dialoghi che erano nella mia testa sono arrivati in modo chiaro e diretto in quella di chi mi legge?
7) La mia prosa è sempre stata scorrevole e lineare, evitando contorsioni e leziosità stilistiche?

Sono tutti aspetti fondamentali nella scrittura di un buon libro. Rispondere con estrema sincerità a queste domande è un ottimo punto di partenza per una corretta autovalutazione. Se poi le stesse domande le vorrete porre a qualcun altro, meglio ancora; ma accertatevi che sia in grado di rispondervi con assoluta onestà, senza false ipocrisie.


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